Ottobre 2006

DLMM GVS
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31

Tag

Ultimi commenti

Ultimi post

Diffondi i contenuti

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Ottobre 2006
Pagine:

NESSUNO PARLA DI RADON

di MontagnaNostra (27/10/2006 - 22:33)

Due piene pagine su "LA VALSUSA" di giovedì 26 ottobre 2006 dedicate alla "Grande centrale elettrica di Pont Ventoux".

In un riquadro: i timori per l'acqua che è venuta a mancare in alcune borgate ed anche a Salbertand, brillantemente risolti con pozzi nuovi a Salbertrand ( e si sa che l'acqua dei pozzi è più fresca...) e con l'ingegnoso sistema delle autobotti nelle frazioni di Exilles e Salbertrand. E poi c'è sempre l'acqua in bottiglia....

NON UNA PAROLA SUL RADON.
SPARITO? MAI TROVATO?
MEGLIO NON PARLARNE?
NON C'E' PERICOLO' NEPPURE PER CHI LAVORA IN CENTRALE?

Eppure pare ci siano prescrizioni che impongono, in caso di non funzionamento dei sistemi di ventilazione ed areazione della centrale per un certo numero di ore (2 o 3), l'abbandono della centrale stessa da parte del personale.
Non saranno dettate solo per l'aria viziata...forse.
Argomento tabù o di scarsa importanza?
Senza voler fare del "terrorismo psicologico" vorremmo semplicemente sapere e capire......

Ma probabilmente a nessuno interessa.
MONTAGNA NOSTRA

Vota questo post

AMIANTO A CESANA - CLAVIERE

di MontagnaNostra (25/10/2006 - 23:01)

IL DIRITTO DI SAPERE

La notizia, le voci che correvano, le mezze ammissioni che ci avevano spinto a gettare il sasso nello stagno per avere una conferma o la smentita sono state confermate.
L'amianto c'è, tanto o poco non lo sappiamo ancora, ma c'è. E riteniamo che la gente debba essere informata su quanto succede sul territorio. Non per creare allarmismi o fobie ma perchè la verità sgombra il campo da insinuazioni, sospetti e da quelle "chiacchere" che destano preoccupazioni.
E l'attenzione della gente aiuta a far sì che tutti, in base alle loro competenze e responsabilità (dalla ditta che esegue i lavori, all'ARPA, all'ASL), svolgano correttamente il loro lavoro, nell'interesse della collettività.
E la conoscenza delle problematiche del territorio è altresì importante per evitare che vengano compiute (o imposte) scelte e progetti potenzialmente dannosi per il territorio e l'ambiente (e ci riferiamo nella fattispecie all'ipotesi del tunnel Oulx-Briancon).
Abbiamo sollevato la questione con un nostro volantino e una notizia sul sito per richiedere ed ottenere chiarezza, trasparenza ed informazione su quanto succede o può succedere in valle; riteniamo che questo sia uno dei ruoli della nostra associazione che si occupa di ambiente.
Tra le finalità della nostra associazioen c'è anche quella di:
sviluppare la collaborazione con enti pubblici e privati, associazioni, organizzazioni di volontariato impegnati nel perseguimento dei medesimi scopi del movimento
per cui assolutamente non era e non è nelle nostre intenzioni lavorare "contro" i Comuni, che sono anzi per noi il soggetto più importante e punto di riferimento per ogni nostra azione ed iniziativa. Abbiamo - all'atto della costituzione di Montagna Nostra - comunicato a tutti i Comuni (inviando copia dello statuto dell'associazione) la nostra intenzione e l'interesse a collaborare e ad essere di aiuto e di supporto per le tematiche ambientali e la difesa del territorio e ribadiamo e confermiano questa disponibilità.
Anche perchè i positivi risultati ad oggi ottenuti nella lotta al TAV sono stati resi possibili proprio dalla sinergia tra Sindaci, Comuni, Comunità Montane, movimenti e comitati e gente della valle: tutti uniti per difendere territorio, salute, ambiente, economia e vivibilità di questa valle.
Ci dispiace che il nostro foglio di informazione sia stato "letto" in altro modo tanto da portare il Comune di Claviere ad emettere un avviso che ha definito "assolutamente falsa" la notizia del ritrovamento di amianto.
La stampa locale ha poi invece confermato, confortata da dichiarazioni dell'ARPA, la presenza di amianto e l'applicazione, per il prosieguo dei lavori, delle procedure di attenzione previste dalla vigente normativa in materia.
Assicuriamo quindi ancora la nostra disponilità a collaborare (pur con i limiti di un'associazione di semplici persone) con tutti coloro che hanno a cuore il presente ed il futuro della nostra valle.
MONTAGNA NOSTRA

Vota questo post

SOSTENIBILITA' ALPINA: L'Italia firma il Protocollo Trasporti della Convenzione delle Alpi. Donati: “Mantenuti gli impegni elettorali. Spazio solo alle ferrovie”

di MontagnaNostra (20/10/2006 - 23:31)

E' passata quasi sotto silenzio, ma per noi è davvero una buona notizia. Dopo anni di attesa, finalmente il 12 ottobre tutti ministri dei Trasporti che aderiscono alla Convenzione delle Alpi (Germania, Francia, Italia, Liechtenstein, Principato di Monaco, Austria, Slovenia, Svizzera e Unione europea) hanno firmato il Protocollo Trasporti. Questo rappresenta il primo passo concreto per una politica dei trasporti sostenibile nell'arco alpino che, per le sue caratteristiche di estrema fragilità, necessita di particolari vincoli di tutela. Il trattato vieta esplicitamente progetti di nuove arterie stradali ed autostradali transalpine e chiede di puntare sul trasporto ferroviario come misura di contenimento di traffico ed inquinamento. Una buona notizia davvero perché, alcuni lo ricorderanno, il governo Berlusconi aveva lavorato con notevole operosità per affondare il processo di ratifica. Le resistenze del precedente governo, e dell'ex ministro Lunardi, erano state molto chiare. Da una parte, la maggioranza di centrodestra, con il parere favorevole dell'esecutivo, aveva stralciato in Parlamento il Protocollo Trasporti dalla Convenzione delle Alpi, svuotandola così di efficacia ai fini di una piena tutela dell'ecosistema alpino. Dall'altra, aveva fatto sapere ai partner europei che l'Italia non avrebbe firmato. Poi è arrivato il governo Prodi che, anche grazie al lavoro della Cipra, degli ambientalisti e dei Verdi, ha inserito il tema fra gli impegni indicati nel programma Per il bene dell'Italia. E così questo impegno elettorale è stato mantenuto: il nostro ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, ha siglato l'intesa ed ora tocca al Parlamento italiano continuare il percorso di ratifica. I Verdi sono pronti ed hanno già cominciato a lavorare in tal senso: anche in questa legislatura, infatti, ho presentato un apposito disegno di legge sottoscritto da una ventina di senatori rappresentativi dell'intera Unione. Mi auguro si avvii rapidamente la discussione che porti all'approvazione della ratifica di tutti i protocolli della Convenzione delle Alpi: uno strumento urgente per una nuova politica sostenibile in ambito alpino.

 

Di Anna Donati*

*Presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato
13 ottobre 2006

Vota questo post