LETTERA AI DIRETTORI DI "LUNA NUOVA" E LA "VALSUSA"
Egregio Signor Direttore,
mi permetto di segnalarLe una notizia che probabilmente rischia di passare inosservata ma che è il segnale di una problematica importante per la nostra valle: la qualità dell’aria. Prendendo spunto dal titolo in prima pagina del Suo settimanale di inizio novembre si potrebbe ritornare sul tema: SUSA ed OULX nuovamente sul podio?
POLVERI SOTTILI. SUSA RAGGIUNGE IL LIMITE DEI 35 SUPERAMENTI, OULX SEGUE POCO LONTANO (31). Nel trascorso mese di novembre sono ricomparsi i superamenti del limite dei 50 microgrammi/metro cubo di PM 10 ad Oulx e Susa. Sono dati rilevati dalle centraline fisse dell’ARPA di Oulx e Susa. Pubblicati sul sito della Provincia di Torino. Elaborati (per i conteggi dei superamenti) dal CSI e resi accessibili dalla Regione Piemonte tramite il sistema ARIAWEB (un sistema specialistico che permette l'accesso in tempo reale a tutte le informazioni rilevate dal "Sistema regionale di rilevamento della qualità dell’aria”, S.R.Q.A.) Il sito è accessibile a tutti i soggetti portatori di interessi diffusi, come le associazioni ambientaliste, ma anche i Comuni, le Comunità Montane etc. La centralina ARPA di OULX ha registrato (dal 1 al 30 novembre – si vedano tabelle allegate) due superamenti (64 microgrammi/mcubo in data 16 e 51 microgrammi/mcubo in data 29 novembre 2006). Il totale progressivo dall’inizio dell’anno ha raggiunto quota 31.
La centralina di Susa nello stesso periodo ne ha invece registrati quattro:
11 novembre (71 microgrammi/mcubo)
16 novembre (ben 149 microgrammi/mcubo!!! Quasi il triplo del limite consentito)
17 novembre (67 microgrammi/mcubo)
25 novembre (90 microgrammi/mcubo)
Il totale progressivo dall’inizio dell’anno ha raggiunto, a Susa, quota 35, la fatidica soglia fissata dall’Unione Europea per la protezione della salute umana. Ma nessuno ne ha parlato. Se si superano i limiti per la protezione della salute umana vien da pensare che ci si debba preoccupare…per la salute umana. Vero è che c’è chi sta peggio di noi. A Buttigliera Alta i superamenti sono già stati 88 dall’inizio dell’anno. Le città, più o meno grandi hanno già raggiunto le tre cifre, sono oltre i 100 superamenti. Ma non riusciamo a gioire nell’essere tra i meno peggio. Non possiamo esultare perché non siamo inquinati come Asti (73.734 abitanti) o Alessandria (91.593 abitanti) o Torino (906.608 abitanti) o Città del Messico (20 milioni di abitanti). Un comune di montagna (Oulx) di 2.656 abitanti sito a 1.100 metri slm ed una cittadina (Susa) di 6.638 abitanti a 503 metri slm non devono accontentarsi di avere l’aria meno inquinata di quella delle città. Meno inquinata ma comunque inquinata. Ci sorprende il risultato di Verbania che ha 30.796 abitanti ed è a 193 metri slm è ancora meno inquinata di Oulx e Susa (sino ad ottobre aveva superato solo 19 volte il limite dei 50 microgrammi/metrocubo di media giornaliera dei PM 10 ). Stiamo parlando di limiti di inquinanti dell’aria fissati “per la protezione della salute umana”. I parametri “di qualità” dell’aria sono ovviamente altri. Ed in una valle alpina ci si attende, e soprattutto noi che ci viviamo, ci attendiamo dei valori diversi: quelli dell’aria buona della montagna. Dov’è finita? Cosa possiamo fare? Rassegnarci e consolarci perché non siamo proprio il posto più inquinato della regione? Mal comune mezzo gaudio? O assisteremo – come accadde per i livelli di atrazina nelle falde acquifere di alcune regioni – ad un “ritocco dei limiti” per far rientrare nei parametri di accettabilità l’aria che respiriamo? Noi non riusciamo proprio a rassegnarci a questi risultati per la nostra valle. Non per fare del catastrofismo o terrorismo psicologico. Abbiamo proposto e richiesto (anche con la raccolta di oltre 3.000 firme) una riduzione del traffico pesante in valle, una delle principali cause di questa caduta di qualità dell’aria. Ma questa proposta ha ancora difficoltà ad essere recepita e magari sostenuta e portata avanti anche da qualche Sindaco o pubblico amministratore della valle. Non conoscenza del problema? Disinteresse? Problemi più gravi ed attuali? Difficoltà o inopportunità nel confrontarsi con la società concessionaria dell’autostrada? Scarsa “pressione” dell’opinione popolare in merito? Pensiamoci. Per la salute dei valsusini e della vivibilità di questa valle.
Associazione Montagna Nostra
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